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11/9/2018 - Parte la stagione del confronto sull'essere e il vivere CSI

Roccaporena ha ospitato nello scorso week-end il tradizionale incontro interregionale che ha chiamato a raccolta i dirigenti e le strutture dei Comitati CSI delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

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10/9/2018 - ROMA BY NIGHT RUN: PERSI e YAREMCHUK VINCONO LA 5^ EDIZIONE


Un anno importante segnato dal successo di organizzazione, da parte del Forhans Team, di discreta partecipazione, circa 1100 runner e dall’entusiasmo di tutti i partecipanti nel correre di notte a Roma.

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10/9/2018 - Al via la stagione calcistica del CSI Cassino

L’8 settembre il CSI Cassino ha dato il via ufficiale alla stagione sportiva con la riunione delle società partecipanti al campionato di calcio a 11 con relativo sorteggio del calendario gare.

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31/7/2018 - Incontro Interregionale Roccaporena 2018


L’8 e il 9 settembre 2018 si svolgerà a Roccaporena (Pg) il tradizionale appuntamento interregionale promosso dai Comitati Regionali CSI di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.
L’appuntamento, riservato ai dirigenti di comitato e collaboratori di commissioni, prevederà momenti formativi e di preghiera.

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24/7/2018 - Privacy nello Sport

Il CSI mette a disposizione delle società affiliate al CSI per la stagione in corso, uno sportello specializzato in consulenze e consigli in merito a problemi e quesiti di ordine legale inerente il rispetto della Privacy secondo il D.G.P.R. europeo, specificatamente indirizzato alla realtà sportiva. È un servizio unico nel suo genere nel nostro Paese, a cui è stata anche dedicata una apposita sezione sul ns. portale internet nazionale.

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18/7/2018 - Meeting Nazionale di Beach Volley

Dall' 1 al 2 settembre 2018 a Cesenatico (FC) si svolgerà il Meeting nazionale di “Beach Volley” del Centro Sportivo Italiano dedicato alla categoria Open (2002 e precedenti), sia maschile (2x2), sia femminile (2x2) sia misto (3x3 – 2uomini-1donna).

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11/7/2018 - Ciao “Prof”
È morto Vittorio Ferrero. Il cordoglio del Csi


Di seguito trovere il testo, che compare ufficialmente sulla pagina del CSI nazionale, che racconta cosa è stato Vttorio per il CSI, Da parte mia voglio scrivere poche cose. Credo che Vittorio sia stato ed è il CSI. E' stato il mio primo Presidente quando, nel lontano 1983, mi sono avvicinato al CSI, probabilmente ho iniziato col 'botto'. Ricordo la prima volta che l'ho incontrato e dopo poche parole mi ha dato la 'responsabilità' dell'impaginazione a mano del Comunicato Ufficiale che facevamo insieme ad altri 'ragazzotti' come amava definirci. Da lì è iniziato un percorso lungo, tortuoso ma ricco di soddisfazioni. Voglio ricordarlo con una frase che mi diceva sempre mettendomi una mano sulla spalla: 'NUN TE PREOCCUPA', NA' SOLUZIONE A TROVAMO'. Ciao Vittorio e GRAZIE. Daniele ROSINI

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9/7/2018 - Karate CSI protagonista a “Montefortino in…Campo” 

Il 25 maggio 2018 presso il Campo Sportivo Comunale di Artena si è svolta la 1^ edizione della manifestazione di attività ludico motoria “Montefortino in…Campo” che ha visto protagonisti 756 alunni dell’Istituto Comprensivo di Artena.

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22/6/2018 - LA PGS DON BOSCO GAETA ALLE FINALI NAZIONALI

“La finalissima CSI da poco terminata è stata per me, i miei collaboratori e la società della Don Bosco Gaeta del presidente Nino Arena un’avventura esilarante…. un’avventura iniziata a ottobre quando mi sono trovato di fronte alla scelta di fare un’unica squadra di 10 ragazzi e puntare al massimo risultato o di accontentare tutti e 25 facendo due squadre eque… scelta difficile!!


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'Ricordati che sono venuto qui per divertirmi e crescere'

Il Punto di Vittorio BOSIO


Inizia la nuova stagione, ricomincia l’avventura sportiva per tanti ragazzi, e di nuovo il CSI si mette in moto con i tanti volontari che, in qualità di allenatori e dirigenti, aspettano i propri atleti per cominciare l’avventura. Alcuni sono già in campo. Provano e riprovano gli schemi agli ordini perentori e urlati dal proprio mister. Senza palla ma solo corse, meccanismi accordati e insieme qualche balzo, di zemaniana memoria, sui gradoni della chiesa. D’altra parte le nostre società non possono permettersi di avere la tribuna a bordocampo. E così, tra uno skip e una diagonale ecco rimbalzare, per caso, in campo un pallone: «E questo che cos’è?!», la domanda che tutti si pongono. Come cos’è? È l’oggetto massimo del desiderio che ha spinto al campo tutti questi ragazzi: divertirsi. Come rispose la teologa Dorothee Solle a chi le chiedeva come spiegare la felicità ad un bambino: «Non gliela spiegherei, gli darei un pallone per giocare». Scena due: palestra di una piccola parrocchia di periferia. Il “don” ha deciso di andare a trovare le ragazze della squadra di pallavolo che, appena scese sul parquet appena rifatto, si sono dovute fermare con il pallone in mano per ascoltare le profonde parole sul senso della vita e sulla pienezza della libertà. Tra sguardi attoniti e sbadigli assonnati, la più scaltra rivolge la sua ingenua domanda al coach della squadra: «ma quando si comincia a giocare?». Eh, sì! Perché è questo il motivo per cui i ragazzi si iscrivono nelle nostre società sportive: giocare. È l’azione più libera, gratuita ed entusiasmante per una giovane vita. La terza scena è il bambino accompagnato dal papà alla scuola calcio e la bambina accanto alla mamma all’ingresso della palestra di ginnastica. In comune un solo pensiero: «quest’anno mio figlio (mia figlia) non potrà fallire e vincerà il campionato e tutti si accorgeranno di lui (lei)... d’altra parte tutto quello che ho fatto per lui». Non ci siamo mai chiesto se questa è anche la volontà dei nostri figli. Lo sport è certamente guidato dal desiderio del successo ma la strada per arrivarci è piena anche di relazioni con gli altri, di felicità nel provarci, di perseveranza nella fatica. Non sono considerazioni da dimenticare se ancora, di nuovo, anche quest’anno, noi Csi abbiamo il desiderio di “educare attraverso lo sport”. Lo sport è un’esperienza di poche parole e tante emozioni, di libertà e non di costrizioni, di gioia e non di lacrime. Lo sport che vogliamo non assomiglia ad un lavoro ma è un gioco che provoca a mettersi in gioco per sperimentare la bellezza di stare con gli altri, rispettandoli e creando amicizie. A volte corriamo il rischio di ridurre l’educazione a semplice trasmissione di buoni comportamenti e discussioni sui contenuti senza accorgerci che, nello sport, abbiamo già un valido alleato: ai ragazzi piace giocare. All’adulto però deve interessare “far giocare” e farlo giocare bene, magari anche con il sorriso sulle labbra e una dedizione gratuita, segni inequivocabili per confermare ad ogni ragazzo la gioia che siano qui con noi e indizio sicuro per credere che nel loro divertirsi è possibile crescere.


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