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13/6/2016 - ASSEGNATI A CASCIA I TITOLI REGIONALI DEL CALCIO A 11 E CALCIO A 5

La splendida cornice di Cascia ha fatto da scenario, dal 2 al 5 giugno, al Campionato regionale di calcio a 11 e calcio a 5 del CSI Lazio. Sono stati 181 i partecipanti accreditati nelle due discipline ed un programma che si è sviluppato su quattro giornate di gioco, culminate con le finali nella mattinata di domenica 5 giugno.

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9/6/2016 - ALLE NAZIONALI 51 MEDAGLIE PER IL CSI LAZIO

In vasca, nella piscina Olimpionica di Getur, più di 1220 atleti si sono contesi i titoli nazionali di nuoto. Risultati eccellenti, come sempre, per il nostro Comitato, che ha vinto 51 medaglie - 11 d'oro, 20 d'argento e 20 di bronzo - portando il Lazio al secondo posto del Trofeo delle Regioni, dietro la Lombardia.

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4/6/2016 - SPORT&GO: CRISTO RE E REAL COLLEFIORITO CAMPIONI REGIONALI

L’impianto sportivo Heaven Torraccia Sporting Club ha ospitato, sabato 28 maggio 2016, le finali regionali di Sport&Go dedicato alle categorie giovanili under 10 e under 12 di calcio a 5.

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24/5/2016 -

Ginnastica ritmica: i risultati delle atlete del CSI Lazio al campionato nazionale

Si è conclusa domenica 22 maggio a Lignano Sabbiadoro l’11^ edizione del Campionato nazionale di ginnastica ritmica che ha visto protagoniste in pedana 1.364 ginnaste in rappresentanza di 79 società, 37 comitati di 12 diverse regioni.

All’interno del PalaGetur le finaliste arancioblu si sono sfidate in 6 intense giornate di gare, dal 17 al 22 maggio 2016, esibendosi negli esercizi del programma individuale, di coppia e di squadra nelle diverse specialità previste nel regolamento: corpo libero, cerchio, palla, clavette, nastro e fune.

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20/5/2016 - FINALI REGIONALI SPORT&GO

Si svolgeranno sabato 28 maggio 2016, presso l'impianto sportivo 'Heaven Torraccia Sporting Club' (Via Francesco Paolo Bonifacio SNC - Roma), le finali regionali di Sport&Go dedicato alle categorie under 10 e under 12 di calcio a 5.

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13/5/2016 - CAMPIONATO REGIONALE DI CALCIO E CALCIO A 5
Si svolgerà a Cascia (Pg), dal 2 al 5 giugno, il Campionato Regionale di Calcio e Calcio e 5 Open del CSI Lazio. Come da tradizione negli ultimi anni, la scelta della forma residenziale è stata fatta per valorizzare i momenti associativi tra le squadre partecipanti al torneo.

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9/5/2016 - GINNASTICA ARTISTICA: CLASSIFICHE 2^ PROVA 7-8 MAGGIO E AMMISSIONI AL CAMPIONATO NAZIONALE

Il 7 e 8 maggio a Capranica (VT) si è svolta la seconda ed ultima prova del Campionato regionale di ginnastica artistica del CSI Lazio. Nel weekend hanno gareggiato, complessivamente, 437 atlete in rappresentanza di 10 società sportive arancioblu.

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2/5/2016 - CSI Lazio: Daniele Rosini sino al 2020

Daniele Rosini si è ispirato a S.Francesco per impostare la propria relazione sul quadriennio appena trascorso: “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.”

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28/4/2016 - Domenica 5 giugno al via la 22^ edizione del Giro del Ferro di Cavallo

Il Comitato di Quartiere Nuove Alleanze Roma Nord-Ovest, con il patrocinio del Municipio XIV, la collaborazione tecnica della Podistica Casalotti e sotto l'egida del CSI Lazio, organizza domenica 5 giugno 2016 la 22^ edizione della corsa podistica Giro del Ferro di Cavallo.

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28/4/2016 - ASSEMBLEA ELETTIVA CSI LAZIO: ECCO I CANDIDATI

L’Assemblea Elettiva del CSI Lazio si svolgerà, in seconda convocazione, sabato 30 aprile 2016 alle ore 16 presso la sede regionale (Lungotevere Flaminio, 55 - Roma)

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26/4/2016 - GINNASTICA ARTISTICA: CLASSIFICHE 2^ PROVA 23-24 APRILE E AMMISSIONI AL CAMPIONATO NAZIONALE

Sabato 23 e domenica 24 aprile si è svolta a Capranica (Vt) la seconda prova del campionato regionale di ginnastica artistica del CSI Lazio che ha visto protagonisti 388 atleti in rappresentanza di 12 società sportive.


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Fernando Santos, l'esempio di una fede da vivere in campo

Il Punto di Don Alessio Albertini

Chissà se lunedì mattina la prima cosa che avrà fatto Fernando Santos, ct del Portogallo Campione d’Europa, è stata pregare e leggere le letture della liturgia del giorno. È ormai sua abitudine ogni mattina dal 1994, quando è tornato a vivere la fede, dopo anni di distanza dalla Chiesa. Forse non molto conosciuto come allenatore, è salito alla ribalta domenica scorsa, quando il tiro dalla lunga distanza di Eder, ormai al termine dei tempi supplementari, ha regalato al Portogallo il suo primo Campionato d’Europa battendo in finale la favorita Francia. Ingegnere elettronico, professionista serio, uomo schietto e discreto anche quando è stato adottato da un mondo che vive di spettacolo. Felicemente sposato con Guilhermina, padre di due figli, Catia e Pedro, alla vigilia dell’Europeo non ha paura di dichiarare che «il calcio non significa nulla se confrontato con i veri valori della vita, come la paternità e l’amicizia. Nulla, zero».
Eppure il calcio è sempre stata la sua professione: prima come giocatore nella prima divisione portoghese e poi come allenatore delle squadre più forti di Grecia e Portogallo e delle rispettive squadre nazionali. Fernando Santos non ha mai nascosto la sua fede. Nato in una famiglia cristiana dove la pratica religiosa non era particolarmente forte, ha fatto la Prima Comunione, ha partecipato al catechismo e ricevuto la Confermazione e poi si è stancato: «Credevo nell’esistenza di Dio e poco più». Tuttavia non ha mai smesso di pregare l’Angelo Custode, fin da piccolo, altrimenti non prendeva sonno. Qualcosa è cominciato a cambiare quando sua figlia maggiore ha iniziato il cammino di preparazione per la Cresima. È stata l’occasione per entrare in contatto con un prete, per parlare con lui, per leggere alcuni libri... non voleva vivere il cammino di sua figlia da spettatore.
La famiglia è fondamentale: «Tutto comincia lì. Se non riusciamo a cambiare all’interno della nostra famiglia come potremo cambiare la grande famiglia che sta attorno a noi, la società?». Dopo parecchi anni Fernando Santos ha ricominciato ad andare in chiesa con sua moglie, ma non riusciva a sentirsi a proprio agio: «Vedevo molte persone accostarsi alla comunione ma io non me la sentivo...». Dopo un po’ di tempo ha trovato il coraggio di confessarsi. Era il 1994: «Sono andato a mettere ordine nella mia testa e quello che ho capito è che Cristo è vivo in ciascuno di noi… allora ho capito che dovevo alimentare la mia fede e che potevo alimentare la mia fede con l’Eucarestia». Così ha cominciato a partecipare alla Messa con maggior frequenza e ad accostarsi alla Comunione. «Essere cattolico è un impegno molto grande – ricorda il tecnico lusitano – perché crediamo che Cristo è risorto ed è vivo. Non possiamo evitare di dare questa testimonianza in qualsiasi professione che pratichiamo». Il momento preferito del tecnico portoghese è quando sta davanti al Santissimo Sacramento: «Il luogo in cui mi trovo più a mio agio per parlare con Lui è il tabernacolo, perché Lui è lì». E chissà cosa gli avrà detto dopo il trionfo di domenica sera.

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